Il Comitato dei diritti del Fanciullo

Il Comitato dei diritti del Fanciullo è stato istituito in seguito all’entrata in vigore della Convenzione dei diritti del Fanciullo del 1989 allo scopo di esaminare i progressi compiuti dagli Stati nell'esecuzione degli obblighi derivanti dal trattato. Ha sede a Ginevra e si riunisce ogni anno.

Il compito del Comitato è analizzare i rapporti periodici sull'attuazione della Convenzione che gli Stati parte si sono impegnati a presentare in base a quanto previsto dall'art. 44 della Convenzione. Il Comitato può inoltre chiedere agli Stati parti ogni informazione complementare relativa all'applicazione della Convenzione.

I rapporti periodici dei vari stati sono esaminati e discussi dal Comitato, il quale alle fine del suo esame, redige e pubblica le Osservazioni Conclusive. Per quanto il Comitato non abbia poteri sanzionatori, le conseguenze politiche che possono derivare per i governi, in termini di consenso dell'opinione pubblica, in seguito ad un giudizio più o meno positivo del Comitato sui diritti dell'infanzia sul rapporto presentato dallo Stato, sono un buon incentivo nel potenziare il rispetto e la tutela dei diritti dell'infanzia.

Il Comitato sui diritti del Fanciullo ha più volte ribadito l’importanza di ratificare la Convenzione dell'Aia sulla protezione dei minori e sulla cooperazione in materia di adozione internazionale, quale complemento della Convenzione di Diritti del Fanciullo, ed incoraggia continuamente gli Stati a diventarne parte.

Con riferimento all’ultimo rapporto presentato dall’Italia, il Comitato ha incoraggiato il Governo italiano a promuovere un monitoraggio sistematico di tutte le agenzie private di adozione e considerare la possibilità di regolare o limitare il numero di tali agenzie, al fine di assicurare che i processi di adozione non comportino vantaggi economici per nessuna delle parti in causa. Ha inoltre affermato che il Governo dovrebbe monitorare il benessere dei bambini adottati ed analizzare le cause e le conseguenze di eventuali fallimenti (cfr. Osservazioni conclusive CRC/C/ITA/CO/3-4)

Per leggere i rapporti degli Stati e le Osservazioni Conclusive, visitare il sito http://www2.ohchr.org/english/bodies/crc/