Il progetto P.I.P.P.I.

Progetti e percorsi regionali

Il progetto P.I.P.P.I.

Centro nazionale infanzia e adolescenza

 

P.I.P.P.I. è un programma di intervento multidimensionale, promosso dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l'Università di Padova – Dipartimento Scienze dell'Educazione, rivolto a famiglie che si trovano a dover fronteggiare situazioni impegnative in cui può risultare difficile e complicato il compito di garantire ai figli un livello di benessere durante il delicato e naturale processo di crescita e sviluppo.

 

Il contesto regionale del programma P.I.P.P.I.

Normativa di riferimento

_________________________________________________________________________________

Gli obiettivi

I dispositivi di azione

I criteri di inclusione delle Famiglie Target

Il ruolo genitoriale all'interno delle Famiglie Target

La struttura di governance del programma

La Piattaforma Moodle

Gli incontri effettuati

Documenti operativi

 

Gli obiettivi

 

Il Programma P.I.P.P.I. si propone la finalità di innovare le pratiche di intervento nei confronti di famiglie in difficoltà, c.d. “negligenti”, individuando ed attivando un sistema di linee di azione mirate e articolando tra loro gli ambiti che ruotano intorno ai bisogni dei bambini, senza perdere di vista la prospettiva e l'esigenza dei genitori e degli stessi figli nella costruzione dell'analisi e delle risposte a questi bisogni e necessità.

Il programma è rivolto:

  • all'individuazione
  • alla sperimentazione
  • al monitoraggio
  • alla valutazione
  • alla codificazione

di un approccio metodologico intensivo, personalizzato, continuo, flessibile e strutturato, di presa in carico del nucleo familiare, al fine di ridurre in modo significativo il rischio di allontanamento dei bambino.

I dispositivi di azione

P.I.P.P.I ha pensato e progettato moduli di azione da realizzare con alcune famiglie target accompagnate, in ogni fase del percorso, da un'attività di tutoraggio e coaching, per dar vita ad una comunità di pratiche e di ricerca sociale che costruisca e diffonda conoscenza ed innovazione.

Sono previsti, più nel dettaglio, i seguenti 4 dispositivi di azione rivolti sia a bambini che a genitori:

  1. Educativa domiciliare: per l'individuazione di forme e modalità di recupero e di consolidamento della funzione educativa genitoriale;
  2. Gruppi per genitori e bambini: per promuovere momenti di confronto e condivisione sulle questioni legate alla condizione di genitore;
  3. Attività di raccordo tra scuola e servizi: per creare ed attivare una rete di scambio e per pensare azioni in un'ottica comune e condivisa;
  4. Individuazione di famiglie di appoggio (sostegno sociale): per la ricerca, anche al di fuori del proprio nucleo familiare, di risorse finalizzate ad un concreto ed efficace sostegno della famiglia.

I criteri di inclusione delle Famiglie Target

P.I.P.P.I. prevede, per ogni Ambito Territoriale coinvolto,  l'inclusione nel programma di  Famiglie Target da sostenere  attraverso un adeguato ed integrato processo di empowerment per apprendere nuovi modi di essere genitori, di stare insieme e di gestire il loro quotidiano.

Per Famiglie Target si intendono famiglie a rischio psico-sociale con problematiche e bisogni diversi (povertà, esclusione dal mondo del lavoro, basso livello di istruzione, violenza...ecc.) che:

  • mostrano negligenze e/o difficoltà nella cura ed educazione del bambino;
  • risultano da tempo in capo ai servizi e per le quali non sono stati ancora esperiti tutti i possibili interventi a disposizione;
  • possiedono un discreto livello di consapevolezza della situazione e nutrono una positiva fiducia nell'intervento dei servizi.

Schema di inclusione FF.TT.

Il ruolo genitoriale all'interno delle Famiglie Target

P.I.P.P.I. riconosce la centralità della famiglia, e in particolare del genitore, nell'educazione dei bambini e in questa prospettiva gli attribuisce un ruolo fondamentale, assieme agli altri operatori coinvolti nel programma, in merito alle decisioni che riguardano i propri figli.

Nello specifico il genitore:

  • individua, insieme agli operatori, i bisogni del bambino e le azioni da attivare per soddisfarli;
  • partecipa agli incontri previsti con gli operatori;
  • rispetta gli impegni concordati.

La struttura di governance del programma

Il programma P.I.P.P.I propone un approccio di intervento “ecosistemico” in cui siano gli stessi ambiti territoriali coinvolti a mettere in campo, sin dalla fase di pre-implementazione, una definizione integrata dei rapporti inter-istituzionali, così garantendo il necessario supporto politico-organizzativo all'attività di operatori appartenenti a servizi diversi.

La responsabilità della governance complessiva del sistema P.I.P.P.I. – gestione organizzativa, amministrativa ed economica, compete al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, il quale coordina e gestisce anche il Tavolo Tecnico Scientifico di Coordinamento Nazionale del Programma.

La responsabilità tecnico-scientifica dell'implementazione del programma (monitoraggio, messa a disposizione dei materiali e strumentazione, trasferimento metodologie...) è invece di competenza del Gruppo Scientifico dell'Università di Padova.

Alle Regioni è affidata l'attività di sviluppo del programma attraverso la sensibilizzazione, la cura e l'attivazione dei necessari collegamenti inter-istituzionali (sociale, sanità, scuola), anche tramite l'istituzione di un Tavolo di coordinamento regionale, in modo da garantire il buon funzionamento del sistema e l'avvio di uno scambio di esperienze tra gli ambiti territoriali aderenti alla sperimentazione.

La Regione Toscana ha individuato:

3 Ambiti Territoriali per l'annualità di sperimentazione 2014-2015 (PIPPI3):

  1. il Comune di Firenze
  2. la Società della Salute Pratese
  3. la Società della Salute Amiata Grossetana

3 Ambiti Territoriali per l'annualità di sperimentazione 2015-2016 (PIPPI4):

  1. la Zona socio-sanitaria Piana di Lucca
  2. la Società della Salute Senese
  3. CoeSO Società della Salute Grossetana

4 Ambiti Territoriali per l'annualità di sperimentazione 2016-2017 (PIPPI5):

di cui 2 nuovi:

  1. la Zona socio-sanitaria Apuane
  2. la Società della Salute Bassa Val di Cecina

    e 2 ambiti con territori già coinvolti in precedenti fasi di sperimentazione:
     
  3. Ambito Territoriale di livello “avanzato”: Comune di Firenze (avendo partecipato a più fasi di PIPPI);
  4. Ambito Territoriale «Interzonale» di livello “intermedio”: Società della Salute Pratese e Amiata Grossetana (entrambe partecipanti alla fase PIPPI 3)

4 Ambiti Territoriali per l'annualità di sperimentazione 2017-2018 (PIPPI6):

di cui 3 nuovi (Ambiti Base):

  1. la Società della Salute Pisana
  2. la Società della Salute Pistoiese
  3. la Società della Salute Valdinievole


e un ambito (Interzonale Avanzato) con territori già coinvolti in precedenti fasi di sperimentazione:

    4. CoeSo Società della Salute Grossetana e Zona Socio-Sanitaria Piana di Lucca

ai quali è demandata la gestione del programma in tutte le sue fasi e azioni, assicurando il rispetto dei contenuti e della tempistica.

Per ogni ambito territoriale vengono inoltre individuati:

  • il Referente di ambito, con il compito di coordinare territorialmente il progetto e di provvedere al raccordo con i principali livelli istituzionali, nonché di istituire e nominare un Gruppo Territoriale di Ambito;
  • 2 Coach, con compiti di accompagnamento delle Equipe Multidisciplinari nell'implementazione del programma e di sviluppo sui processi alla base della metodologia di intervento;
  • 4/5 Equipe Multidisciplinari, con compiti di realizzazione di ogni singolo progetto di intervento e di organizzazione operativa del programma per tutta la sua durata

Lo schema di governance di P.I.P.P.I.

La Piattaforma Moodle

P.I.P.P.I. si avvale di una piattaforma on-line per la gestione integrata del processo di formazione e di aggiornamento degli operatori coinvolti nel programma e per l'implementazione di una banca dati di informazioni condivise.

La visualizzazione della piattaforma è personalizzata in funzione del proprio ruolo all'interno del programma attraverso la creazione di spazi dedicati ai 4 Macro Ambiti Territoriali, alle Regioni e agli Ambiti Territoriali, mentre alcune sezioni, come quelle dedicate ai dispositivi e agli strumenti, sono accessibili a tutti.

Breve guida illustrata all'uso di moodle

Gli incontri effettuati

  1. Roma, 26 febbraio 2014 - Seminario di presentazione PIPPI3
  2. Firenze, 29 maggio 2014 - Seminario informativo
  3. Roma, 10-11 febbraio 2015 - Seminario di presentazione azioni progettuali PIPPI3 e 4
  4. Firenze, 10 marzo 2015- Seminario avvio attivazione Reti-Scuole
  5. Firenze, 30 ottobre  2015 - Tavolo di coordinamento regionale PIPPI 3 e 4
  6. Roma, 15-17 febbraio 2016 - Sessione Formativa PIPPI 4 e 5
  7. Firenze, 30 maggio 2016 - Seminario "Pratiche innovative per il sostegno e la promozione della genitorialità: il programma P.I.P.P.I in Toscana"
  8. Firenze, 6 dicembre 2016 - Tavolo di Coordinamento regionale PIPPI 3, 4, 5 e 6
  9. Firenze, 20 gennaio 2017 - Presentazione del programma PIPPI al settore regionale che si occupa di salute mentale
  10. Roma, 24-25 gennaio 2017 - Sessione formativa PIPPI 5 e 6
  11. Pescia, 9 febbraio 2017 - Tavolo di Coordinamento regionale PIPPI 6, Avvio e presentazione per le nuove zone del Programma PIPPI 6
  12. Pisa, 20 aprile 2017 - Seminario di avvio del Programma P.I.P.P.I. 6 per la zona pisana
  13. Grosseto, 25 ottobre 2018, Lucca, 22 novembre 2018 - Giornate formative "Rotte condivise verso il mondo del bambino. Approccio multiprofessionale alla vulnerabilità familiare"