Centri per uomini autori di violenza domestica e di genere

Toscana. Giunta regionale, Delibera 8 settembre 2025, n. 1335, Individuazione criteri e modalità di ripartizione delle risorse di cui al DPCM 28/11/2024 recante “Ripartizione delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” – Annualità 2024”. Centri per uomini autori di violenza domestica e di genere

Con la delibera in esame, la Giunta ha approvato i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse assegnate dal D.P.C.M. 28 novembre 2024 (“Ripartizione delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2024”) destinate ai Centri per uomini autori di violenza domestica e di genere (CUAV).

L’atto si inserisce nel quadro normativo nazionale e internazionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, richiamando la Convenzione di Istanbul, la legge 15 ottobre 2013, n. 119 (“Piano d’azione straordinario contro la violenza di genere”), la legge n. 19 luglio 2019, n. 69 (“Codice Rosso”) e la legge regionale 16 novembre 2007, n. 59.

Le risorse complessive, pari a € 303.620,00, saranno distribuite ai centri iscritti all’elenco regionale approvato con determina dirigenziale n. 8439/2025, condizione necessaria per l’accesso ai contributi pubblici.

La ripartizione avverrà secondo i criteri stabiliti dal Comitato regionale di coordinamento sulla violenza di genere: 30% in parti uguali tra tutti i centri e 70% in proporzione al numero degli accessi registrati dall’Osservatorio sociale regionale.

L’erogazione prevede un primo acconto fino all’80% e una rendicontazione finale entro il 31 dicembre 2026. Le somme saranno imputate ai capitoli di bilancio 24629 e 24712 del bilancio finanziario gestionale 2025-2027.

L’atto conferma l’impegno della Regione Toscana nella promozione di percorsi di responsabilizzazione e recupero rivolti agli autori di violenza, in continuità con le politiche regionali di prevenzione e contrasto della violenza di genere e di diffusione della cultura delle pari opportunità.

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