Normativa nazionale

DL 4 ottobre 2018, n. 113, coordinato con la legge di conversione 1 dicembre 2018, n. 132

Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell’interno e l’organizzazione e il funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (testo coordinato).

Il Decreto-legge 113/2018, così come convertito dalla Legge n.132/2018, ha dettato nuove regole in materia di immigrazione, protezione internazionale e pubblica sicurezza. Vediamo alcuni dei punti chiave del testo per quanto riguarda le disposizioni relative all’immigrazione. Diventano eccezionali le ipotesi di protezione umanitaria e vengono dunque sostituiti i permessi di soggiorno concessi per motivi umanitari con cinque tipi differenti di permessi di soggiorno: per protezione speciale; per calamità, a persone provenienti da un Paese che si trova in una situazione di contingente ed eccezionale calamità; per cure mediche, ai bisognosi con uno stato di salute gravemente compromesso; per atti di particolare valore civile; per casi speciali (nelle altre ipotesi in cui fino ad oggi era rilasciato un permesso per motivi umanitari). Per quanto riguarda il Sistema per l’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati (il cosiddetto Sprar), il sistema di accoglienza ordinario gestito dai Comuni, sarà ora ridimensionato e limitato solo a chi è già titolare di protezione internazionale o ai minori stranieri non accompagnati, mentre gli altri richiedenti asilo saranno accolti dai Centri straordinari (Cas) e dai Cara.

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D.Lgs. 22 dicembre 2017, n. 220

Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, di attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nonché della direttiva 2013/32/UE recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale.

Con il presente Decreto legislativo vengono emanate un insieme di disposizioni che vanno ad integrare e correggere alcuni atti normativi precedenti. Per quanto riguarda i minori si veda l’articolo 2 recante disposizioni in materia di accoglienza e di minori non accompagnati.

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Conferenza Unificata Stato Regioni, Accordo 14 dicembre 2017, n. 172/CU

Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli Enti locali sul documento recante “Linee di indirizzo per l’accoglienza nei Servizi residenziali per minorenni”. Linee guida 

Con questo Accordo la Conferenza Unificata Stato-Regioni approva le Linee di indirizzo per l’accoglienza nei Servizi residenziali per minorenni, che si articolano in sei punti: i “Diritti dei bambini e accoglienza”; l’individuazione dei “Soggetti e attori istituzionali”; la descrizione delle fasi e dei processi dei percorsi dell’accoglienza residenziale; la descrizione di un possibile “ventaglio” dell’offerta di “Servizi di accoglienza residenziale per i bambini e gli adolescenti”; gli strumenti di governo, gestionali e procedurali necessari per “Il sistema dell’accoglienza”; l’attenzione a specifiche situazioni dell’accoglienza che non vanno considerate un’appendice, ma il necessario completamento di un “quadro” dell’accoglienza unitario e al contempo in continua evoluzione.

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Ministero dell’Interno, 26 settembre 2017

Piano nazionale d’integrazione dei titolari di protezione internazionale.

Con il presente Piano vengono individuate le linee d’intervento per realizzare l’effettiva integrazione dei titolari di protezione internazionale, con particolare riguardo all’inserimento socio-lavorativo, anche attraverso la promozione di specifici programmi di incontro tra domanda e offerta di lavoro, all’accesso all’assistenza sanitaria e sociale, all’alloggio, alla formazione linguistica e all’istruzione nonché al contrasto delle discriminazioni. In particolare il paragrafo 2.2 del documento è dedicato ai minori stranieri non accompagnati.

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Ministero dell’Interno, Circolare 28 agosto 2017
Legge 7 aprile 2017, n. 47 recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”, in vigore dal 6 maggio 2017.
Con la presente circolare, il ministero fornisce informazioni sulla Legge 7 aprile 2017, n. 47

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Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 30 giugno 2017, n. 8876
Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti e beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e prolungata o con disagio mentale e/o psicologico, minori stranieri non accompagnati per il triennio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2020.

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Ministero dell’InternoDecreto ministeriale 29 maggio 2017

Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, persone con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata o con disagio mentale e/o psicologico, minori stranieri non accompagnati per il triennio 1 luglio 2017 – 30 giugno 2020.

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Legge 7 aprile 2017, n. 47

Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati.
(vedi il commento alla legge 47/2017)

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DPR 15 marzo 2017, n. 57

Regolamento di organizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.   
Il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in vigore dal 20 maggio 2017, stabilisce all’articolo 10 le competenze della Direzione Generale, tra cui rientrano, fra l’altro, la programmazione dei flussi, la gestione delle risorse finanziarie per le politiche migratorie, il coordinamento delle attività relative alle politiche di tutela dei minori stranieri e il controllo sulle modalità di soggiorno dei minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio dello Stato italiano e dei minori stranieri accolti temporaneamente.

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Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 19 gennaio 2017

Il decreto approva le graduatorie dei progetti ammessi all’assegnazione del finanziamento a valere sul Fondo (FNPSA) per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati, rientranti, rispettivamente, nelle categorie ordinari, disagio mentale/assistenza sanitaria specialistica, minori non accompagnati per il triennio 1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2019.

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Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 1 settembre 2016

Istituzione di centri governativi di prima accoglienza dedicati ai minori stranieri non accompagnati.
Il presente decreto fissa, per le strutture governative di prima accoglienza di cui all'art. 19 comma 1 del decreto legislativo n. 142/2015, le modalità di accoglienza, gli standard strutturali, in coerenza con la normativa regionale, e i servizi da erogare, in modo da assicurare un'accoglienza adeguata alla minore età, nel rispetto dei diritti fondamentali del minore.

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DPR 31 agosto 2016

IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva – 2016-2017.

Con questo Decreto il Presidente della Repubblica approva il IV Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva che rappresenta la prosecuzione dell’impegno assunto dall’Italia per dare attuazione ai principi espressi dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 e ai suoi Protocolli opzionali. Il Piano si snoda su quattro priorità tematiche: le Linee di azione a contrasto della povertà dei bambini e delle famiglie; i servizi socio educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico; le strategie e interventi per l’integrazione scolastica e sociale; il sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell’accoglienza. In relazione a ciascuna priorità tematica sono stati quindi individuati differenti tipi di interventi/azioni.

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Ministero dell’Interno, Decreto ministeriale 10 agosto 2016

Modalità di accesso da parte degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo per la predisposizione dei servizi di accoglienza per i richiedenti e i beneficiari di protezione internazionale e per i titolari del permesso umanitario, nonché approvazione delle linee guida per il funzionamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).
Le linee guida in allegato al decreto, che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, recano le modalità di redazione e trasmissione delle proposte progettuali, i criteri per la formazione delle graduatorie di approvazione dei progetti ammessi ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo, per l’ammissione alla prosecuzione dei progetti in scadenza, per la determinazione del sostegno finanziario, nonché l’individuazione dei servizi da assicurare e la previsione di eventuali sanzioni per la violazione delle prescrizioni sui servizi di accoglienza.

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Legge 7 agosto 2016, n. 160

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio.
Misure straordinarie per l'accoglienza di minori stranieri non accompagnati con le quali si prevede l'attivazione di strutture di accoglienza temporanee esclusivamente dedicate ai medesimi in caso di arrivi consistenti e ravvicinati; tali strutture ricettive temporanee saranno attivate dai Prefetti qualora i comuni, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, non riescano a garantire l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Esse avranno una capienza massima di 50 posti e assicureranno i servizi garantiti per le strutture di prima accoglienza.

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Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Accordo 5 maggio 2016, n. 16/64/CR9/C8-C15

Accordo sui requisiti minimi per la seconda accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, nel percorso verso l'autonomia.
Con il presente accordo vengono definite dalla Conferenza le strutture di accoglienza di secondo livello. Esse sono un servizio residenziale, che pur garantendo un'accoglienza di tipo famigliare è caratterizzato da un intervento educativo, dove sono presenti operatori qualificati che guidano il minore in un percorso di crescita dell'identità personale e sociale favorendone la progressiva responsabilizzazione e autonomia.  Allo scopo di creare omogeneità sui territori, l'accordo contiene linee di indirizzo e requisiti minimi sulle modalità di inserimento dei minori stranieri non accompagnati in tali strutture, nonché sulla loro capacità ricettiva, requisiti strutturali, organizzazione e servizi offerti.

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Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Accordo 5 maggio 2016, n. 16/63/CR9/C8-C15

Accordo sul sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.
Nel presente accordo si fa riferimento a quanto approvato dal decreto legislativo n. 142/2015, con il quale sono state recepite le direttive accoglienza e procedure, che ha delineato per i minori stranieri non accompagnati, un percorso di accoglienza strutturato che permetta la presa in carico istituzionale del minore dal momento dello sbarco o del primo rintraccio sino al raggiungimento dell'autonomia. Il sistema si struttura nella prima e nella seconda accoglienza.

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D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 142

Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale.
Il decreto all’art. 19 si occupa nello specifico dei MSNA. Essi sono accolti in strutture governative di prima accoglienza per il tempo strettamente necessario, comunque non più di 60 giorni, per l’espletamento delle operazioni di identificazione e l’eventuale accertamento dell’età. Le strutture sono attivate dal Ministero dell’Interno in accordo con l’Ente locale e gestite dal Ministero stesso anche in convenzione con l’Ente Locale. La seconda accoglienza dei minori non accompagnati è disposta nelle strutture SPRAR, ed in assenza di posti disponibili l’accoglienza è operata dall’Ente Locale. In ogni caso deve essere attivata, in maniera tempestiva, ogni procedura volta all’individuazione dei familiari del minore.

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Legge 23 dicembre 2014, n. 190

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015).
La legge di stabilità 2015, all’art. 1 comma 181, al fine di una migliore gestione e allocazione della spesa, trasferisce le risorse del fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati di cui al decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, per le medesime finalità, in un apposito Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati nello stato di previsione del Ministero dell’interno.

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Ministro dell’Interno, Decreto ministeriale 29 luglio 2014

Il decreto istituisce una struttura di missione per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione diretta a fornire il supporto tecnico ed organizzativo allo stesso Dipartimento.

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Ministero dell’Interno, Circolare 25 luglio 2014, n. 8855

Minori stranieri non accompagnati.
Circolare relativa a quanto stabilito nell’Intesa n.77/CU del 10 luglio 2014. Si ritiene utile in particolare, definire la procedura finalizzata all’ immediata accoglienza a livello territoriale.

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Conferenza Unificata Stato-Regioni, Intesa 10 luglio 2014, n. 77/CU

Intesa tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali sul piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati.
Si stabilisce l’esigenza di ricondurre ad una governance di sistema la presa in carico dei minori stranieri non accompagnati attraverso l’attivazione di strutture governative di primissima accoglienza ad alta specializzazione, che accolgano i minori stranieri non accompagnati nella fase del primo rintraccio, con funzione di identificazione, di eventuale accertamento dell’età e dello status, anche al fine di accelerare l’eventuale ricongiungimento con parenti presenti anche in altri Paesi dell’UE; sia mediante la pianificazione della accoglienza di secondo livello di tutti (richiedenti asilo e non) i minori stranieri accompagnati nell’ambito dello Sprar, adeguatamente potenziato e finanziato.

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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, Decreto direttoriale 19 settembre 2013

Linee Guida “Minori stranieri non accompagnati: le competenze della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione”.
Il decreto delinea le procedure di competenza della Direzione Generale richiamando quelle del previgente Comitato per i minori stranieri - di cui ha assunto le funzioni - tenendo conto delle modifiche normative intervenute. Tra le competenze si ricordano, tra l’altro, il censimento dei dati dei minori stranieri non accompagnati presenti in Italia, le indagini familiari volte all’individuazione dei familiari dei minori presenti sul territorio non accompagnati anche nei loro Paese di origine o Paesi terzi, l’assunzione del provvedimento di rimpatrio assistito del minore.
Le competenze prima spettanti al Comitato sono richiamate e attualizzate, in base all’esperienza maturata nell’ambito del DPCM, dal Decreto direttoriale 19 settembre 2013, Linee Guida “Minori stranieri non accompagnati: le competenze della Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione”.

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DL 6 luglio 2012, n. 95 coordinato con la legge di conversione 7 agosto 2012, n. 135

Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ((nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario.)) (testo coordinato).
Il decreto istituisce il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

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Legge 30 luglio 2002, n. 189

Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo.
La L. 189/2002, la “Legge Bossi-Fini”, interviene sulla disciplina generale dell’immigrazione attraverso una revisione del testo unico del 1998, e integra le disposizioni sul diritto di asilo contenute nella legge Martelli. La L. 189/2002 ha introdotto la previsione del trattenimento in appositi centri del richiedente asilo. Il trattenimento è disposto dal questore, per il tempo strettamente necessario alla definizione delle autorizzazioni alla permanenza nel territorio dello Stato.
Nei casi di trattenimento non viene rilasciato il permesso di soggiorno temporaneo. Competenti alla valutazione delle domande dei richiedenti asilo sono le Commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato operanti presso le prefetture-uffici territoriali del Governo. Esse sono state introdotte dalla L. 189/2002 “per ridurre i tempi di esame delle istanze di asilo sostituendo ad un unico organi centrale competente una articolazione di organi a livello provinciale. Il procedimento relativo all’esame delle domande di asilo, disciplinato in precedenza principalmente dal regolamento di attuazione delle legge Martelli, il più volte citato D.P.R. 136/1990, è stato riformulato ad opera della L. 189/2002. L’innovazione principale consiste nella distinzione tra una procedura ordinaria, destinata alla generalità dei casi, e una procedura semplificata da attivare per l’esame delle domande di asilo presentate dagli stranieri fermati in condizioni irregolari, per esempio per aver eluso i controlli di frontiera, e da coloro che sono già destinatari di un provvedimento di espulsione o di respingimento. Si tratta delle stesse categorie per i quali è disposto il trattenimento obbligatorio nei centri di identificazione (per gli irregolari) o nei centri temporanei di permanenza (per coloro che devono essere espulsi o respinti).

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Presidenza del Consiglio dei Ministri, Decreto 9 dicembre 1999, n. 535

Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell'articolo 33, commi 2 e 2-bis, del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286.
Il presente regolamento – ai sensi dell'articolo 33 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dall'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 113, e senza ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato – disciplina i compiti del Comitato per i minori stranieri e le materie indicate al predetto articolo 33, comma 2, lettere a) e b).

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DPR 31 agosto 1999, n. 394

Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.
Il testo dà attuazione al decreto legislativo 286/98, il Testo unico sull’immigrazione. Il regolamento ha subito nel corso degli anni numerose modifiche.

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D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286

Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero.
Il testo unico sull’immigrazione è la fonte primaria di riferimento del sistema di immigrazione italiano. Ha introdotto diverse novità nel contesto della legislazione nazionale in tema di immigrazione, come, ad esempio l’introduzione del sistema delle quote d’ingresso, mitigato dal c.d. sistema dello sponsor, che permette al lavoratore straniero di entrare nel mercato del lavoro italiano tramite una chiamata diretta del datore di lavoro. Il T.U. ha previsto inoltre la possibilità del ricongiungimento familiare per gli stranieri regolarmente residenti in Italia e in generale ha esteso agli stranieri una serie di diritti che prima non erano contemplati dal sistema normativo italiano.

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DL 30 dicembre 1989, n. 416 coordinato con la legge di conversione 28 febbraio 1990, n. 39

Norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato (testo coordinato).
Il decreto-legge n. 416 del 1989, la cosiddetta “legge Martelli”, convertito con la legge di conversione 28 febbraio 1990, n. 39, rileva in particolare perché disciplina le modalità per il riconoscimento dello status di rifugiato (ma non anche del diritto di asilo).

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Salute

Conferenza Stato Regioni, Accordo 10 maggio 2018, n. 108/CSR

Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, sulle Linee guida “I controlli alla frontiera – la frontiera dei controlli. Controlli sanitari all’arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza”.

La Conferenza Stato Regioni conviene sulle Linee Guida elaborate dall’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (INMP), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) al fine di fornire ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari raccomandazioni per la pratica dei controlli sanitari su migranti e profughi all’arrivo in Italia e durante le fasi di accoglienza.

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Ministero della Salute, Decreto 3 aprile 2017

Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale.

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Conferenza Stato-Regioni, Parere del 30 marzo 2017, n. 43/CSR

Parere sullo schema di decreto del Ministro della salute per l’adozione di “Linee guida per la programmazione degli interventi di assistenza e riabilitazione nonché per il trattamento dei disturbi psichici dei titolari dello status di rifugiato e dello status di protezione sussidiaria che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale” predisposte in attuazione dell’articolo 1, comma 1, lettera s, del D.Lgs. n. 18/2014 che modifica l’articolo 27 comma 1bis del D.lgs n. 251/2007.

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Presidenza del Consiglio dei ministri, DPCM 12 gennaio 2017

Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.

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Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Protocollo del 3 marzo 2016, n. 16/30/CR09/C7-C15

Protocollo per l’identificazione e per l’accertamento olistico multidisciplinare dell’età dei minori non accompagnati.

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Tutori volontari MSNA

Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Linee guida per la selezione, la formazione e l’iscrizione negli elenchi dei tutori volontari ex art. 11 della l. 7 aprile 2017, n. 47